IL MUSEO
La Storia del Museo

Il Museo Civico Archeologico di Noto (MuCiAN) è stato aperto al pubblico nel settembre del 2021 dopo una chiusura durata 35 anni.

Il primo Museo Archeologico di Noto, infatti, era stato inaugurato nel 1965 e conservava reperti provenienti dagli scavi che avevano portato alla luce il Santuario di Demetra e Kore ad Eloro. Il museo venne poi chiuso nel 1986 per urgenti lavori di restauro.

Il MuCiAN ha aperto con nuovo progetto di allestimento, articolato su 10 sale espositive che espongono reperti dall’età del Cretaceo fino all’Età Romana e Bizantina, raccontando la storia del territorio secondo un criterio topografico-cronologico.

La natura sinergica del progetto dietro la rinascita del Museo Civico Archeologico di Noto, ha visto coinvolti: il Comune di Noto, la Soprintendenza BB.CC.AA. di Siracusa ed il Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai - cui fa parte anche il Museo Archeologico Regionale di Siracusa “Paolo Orsi”.
A Noto, quindi, è possibile ora scoprire le più significative aree archeologiche del vasto territorio comunale: Grotta Sbriulia, Castelluccio, Monte Finocchito, Eloro, Villa del Tellaro, Cittadella dei Maccari e Noto Antica.

Il progetto di restauro del Museo Civico Archeologico di Noto è stato reso possibile grazie al finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, delibera C.I.P.E. del 10/04/2015 che ha consentito i lavori di recupero dello stabile in cui ha oggi sede il museo e l’attento riordino e restauro dei reperti oggi nuovamente visibili al pubblico.

Forti sinergie, capaci di realizzare grandi progetti.

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